RESTART condivide i risultati chiave all’Evento Finale Plenario di Disseminazione a Roma
Roma, 23 gennaio 2026.
Si è concluso con un grande successo l’evento finale di RESTART “Shaping Horizons in Future Telecommunications”, che dal 19 al 21 gennaio 2026 ha portato al Centro Congressi Auditorium della Tecnica di Roma i risultati di tre anni di lavoro che rappresentano una risorsa fondamentale per l’ecosistema delle telecomunicazioni, soprattutto in un momento particolarmente rilevante per il settore come quello attuale.
L’evento finale di RESTART ha infatti coinciso con la pubblicazione dell’atteso Digital Networks Act da parte della Commissione Europea che promette di offrire una nuova e decisiva prospettiva per la strategia digitale europea.
Il valore del mercato europeo delle telecomunicazioni e dei tassi di crescita (CAGR) fino al 2030 rilevati per la prima volta, la proposta di scenari futuri alternativi nel settore TLC e il confronto con stakeholder pubblici (tra cui i rappresentanti del governo italiano e della Commissione europea) e privati (a partire dai CEO delle telecomunicazioni) sono stati i protagonisti dell’evento e del confronto approfondito con stakeholder pubblici e privati, a livello nazionale ed europeo, sulle prospettive future dell’ecosistema delle telecomunicazioni.
INTERVENTI ISTITUZIONALI
Keynote Speech di apertura tenuto da Enrico Letta, che dopo la pubblicazione del report “Much More than a Market” ha continuato a seguire con attenzione il tema delle Telecomunicazioni come uno dei tre pilastri fondamentali, insieme a finanza ed energia, su cui costruire il rilancio della competitività europea. In questi ambiti, la mancata realizzazione di un vero Mercato Unico Europeo rappresenta una delle principali debolezze strutturali.
Video messaggio della Vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen, alla vigilia della pubblicazione del Digital Networks Act, che promette di imprimere una nuova direzione allo sviluppo degli asset europei delle telecomunicazioni.
Per il Governo sono intervenuti il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che hanno portato un messaggio sulle strategie italiane e le iniziative in campo per il settore.
INTERVISTE AI CEO DEGLI OPERATORI DELLE TELECOMUNICAZIONI
Il confronto sulle prospettive future dell’ecosistema, così come delineate dallo studio di RESTART, ha coinvolto inoltre numerosi amministratori delegati dei principali attori del settore, tra cui Pietro Labriola (TIM e Presidente Asstel), Walter Renna (Fastweb+Vodafone), Benedetto Levi (Iliad), Giuseppe Gola (Open Fiber), Federico Protto (Cellnex), Diego Galli (INWIT), Andrea Missori (Ericsson) e Stefano Grieco (Nokia).
Il dibattito sulle nuove regole europee ha visto anche il contributo di Giacomo Lasorella, Presidente di AGCOM, Antonio Perrucci (ASTRID), il senatore Antonio Nicita, già Commissario AGCOM, Alessandro Gropelli, Direttore di Connect Europe, e Pinar Serdengecti, Direttrice degli affari regolatori presso ECTA.
I temi centrali del confronto sono stati il consolidamento del mercato, il Mercato Unico europeo, i nuovi modelli di network sharing, il ruolo emergente delle NetCo e dei Neutral Host, nonché la gestione delle frequenze radio.
PRESENTAZIONE WHITE PAPER DI RESTART “A TECHNO-ECONOMIC VIEW OF THE FUTURE TELECOMMUNICATIONS”: RILEVATO, PER LA PRIMA VOLTA, IL VALORE DEL MERCATO EUROPEO TLC E DEI TASSI DI CRESCITA (CAGR) FINO AL 2030
Il dibattito è stato stimolato dalla presentazione del white paper di RESTART “A Techno-Economic View of the Future Telecommunications”, realizzato insieme agli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Il documento è caratterizzato, per la prima volta, da un modello analitico che descrive nel dettaglio il nuovo sistema europeo delle telecomunicazioni articolato per attività economiche ed indica la stima del valore del mercato europeo e dei tassi di crescita (CAGR) fino al 2030: un dato mai rilevato in passato.
Il white paper propone inoltre una serie di scenari futuri alternativi, la cui realizzazione dipenderà dalle scelte strategiche che verranno adottate in ambito industriale e regolatorio.
32 PROGETTI DI RICERCA, OLTRE 110 DEMO
Durante l’evento sono stati presentati anche i principali risultati del programma RESTART, frutto di 32 progetti di ricerca che coprono l’intero spettro delle tecnologie e delle applicazioni delle telecomunicazioni. A questi si affiancano 12 cluster di “Grand Challenges”, che hanno affrontato in modo trasversale e multidisciplinare le principali sfide scientifiche e di impatto del settore. In un’area espositiva dedicata è stato possibile visitare oltre 110 demo, che hanno mostrato in modo concreto i risultati raggiunti e le applicazioni sviluppate.
PREMI ALLE 15 STARTUP PIÙ INNOVATIVE
Particolarmente significativa è stata la partecipazione delle startup innovative: durante l’evento sono state premiate le 15 migliori startup selezionate nell’ambito dell’iniziativa promossa da RESTART. Accanto alla ricerca, il programma ha perseguito sei missioni trasversali dedicate a formazione, trasferimento tecnologico, startup, laboratori, dottorati e disseminazione.
PROF. BLEFARI MELAZZI (PRESIDENTE RESTART): “LA SOSTENIBILITÀ DEL SETTORE TLC NON DIPENDE SOLO DA RIFORMA LEGISLATIVE E REGOLATORIE, MA ANCHE DALLA CAPACITÀ DI INNOVARE E RIPOSIZIONARSI OLTRE LA FORNITURA DI CONNETTIVITÀ”
Il Prof. Nicola Blefari Melazzi, Presidente di RESTART, ha dichiarato:
“RESTART ha dimostrato che un grande programma di ricerca coordinato può avere un impatto reale e duraturo sull’ecosistema delle telecomunicazioni, andando oltre la sola produzione scientifica. Integrando eccellenza accademica, innovazione tecnologica, formazione di capitale umano e dialogo con la società, il programma ha contribuito a ripensare il modo stesso in cui ricerca e innovazione vengono concepite e messe a sistema nel nostro Paese. Il settore non sta attraversando una crisi ciclica, ma una trasformazione strutturale profonda, che impone anche un cambiamento nel modo di fare ricerca.
Gli operatori europei delle telecomunicazioni affrontano infatti una crisi strutturale, caratterizzata sinora da una crescita del traffico a fronte di ricavi stagnanti, che ha indebolito la capacità di investimento e la sostenibilità di lungo periodo. Vincoli regolatori, legislativi e politici, alti costi dello spettro e la frammentazione dei mercati hanno contribuito a questa pressione, ma non ne spiegano da soli la profondità. Il problema centrale è la mancanza di innovazione di cui è responsabile l’intero settore della R&D. La connettività è diventata una commodity e gli operatori non hanno fatto evolvere i modelli di business network-centrici per catturare valore da servizi digitali, piattaforme ed ecosistemi. Sebbene esistano opportunità in ambiti come reti energeticamente efficienti, automazione basata sull’AI ed edge intelligence, coglierle richiede un deciso cambio di passo verso strategie guidate dall’innovazione. Ad esempio, integrando le capacità di edge AI con l’intelligenza di rete, gli operatori possono andare oltre la semplice fornitura di connettività e assumere un ruolo centrale nell’abilitare esperienze basate sull’IA, rafforzando al contempo la propria rilevanza in un futuro in cui l’intelligenza artificiale è pervasiva, distribuita e profondamente integrata nei dispositivi di uso quotidiano. Le applicazioni possono evolvere verso una maggiore integrazione con le reti, abilitando sinergie quali: scambio di informazioni machine-to-machine; apprendimento e inferenza distribuiti; soluzioni e paradigmi radicalmente nuovi. In definitiva, la sostenibilità del settore dipende non solo da riforme legislative e regolatorie ma anche dalla capacità di innovare e riposizionarsi oltre la fornitura di connettività”.
PROF. CAPONE (VICE PRESIDENTE E RESPONSABILE SCIENTIFICO DI RESTART): “LE TLC SONO UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER LA COMPETITIVITÀ, LA SICUREZZA E L’AUTONOMIA TECNOLOGICA DELL’EUROPA”
Il Prof. Antonio Capone, Vice Presidente e Responsabile Scientifico di RESTART, ha aggiunto:
“Come programma RESTART abbiamo sentito la responsabilità di non occuparci esclusivamente di ricerca scientifica, ma di allargare l’analisi al contesto tecno-economico europeo in cui questa ricerca deve tradursi in valore. Le telecomunicazioni sono un’infrastruttura strategica per la competitività, la sicurezza e l’autonomia tecnologica dell’Europa. Servono scelte consapevoli su investimenti, modelli industriali e governance per costruire reti affidabili e resilienti, prerequisito essenziale per l’innovazione digitale e i servizi del futuro”.
